venerdì 28 agosto 2009

CINEMA AZZURRO SCIPIONI: festa della poesia, ospite d'onore BEPPE COSTA


Lunedì, 21 set 2009, 18.00

c/o il Cinema Azzurro Scipioni -

via degli Scipioni 82

00192 ROMA

proiezioni di Gianni De Gregorio e Silvano Agosti ed esibizioni poetiche a cura di Beppe Costa presso la SALA CHAPLIN, con accompagnamento musicale.

Ore 18.00 "PRANZO DI FERRAGOSTO" un film di GIANNI DI GREGORIO -

Ore 19.30 "UOVA DI GAROFANO" un film di SILVANO AGOSTI -

Ore 21.00 FESTA DELLA POESIA: ospite d’onore BEPPE COSTA con esibizioni poetiche dal vivo con Dario Pierini al piano, e Fabio Mariani alle chitarre

“IL SOGNO INFRANTO DI EZRA POUND” un film di LEOPOLDO ANTINOZZI

L’AUTUNNO (musica di Antonio Vivaldi) tratto da LE QUATTRO STAGIONI di SILVANO AGOSTI per informazioni http://www.silvanoagosti.com/ tel +39.06.39737161

giovedì 6 agosto 2009

BEPPE COSTA SCEGLIE: SOLEAMARO - "Ogni volta che vorrai"



Salvo Campisi: poeta e cantore

dell’animo


La poesia di Salvo Campisi è la sua
canzone e la sua canzone è la sua vita e, se vivere appieno la vita è poesia ecco, si può definire Salvo Campisi poeta.Non posso prescindere da questo e, questo, dopo averlo conosciuto si è
rafforzato proprio nei luoghi dove la sua vita si scioglie fra la visione di un mare poco affollato, di costruzioni
antiche non manomesse, di barche come poggiate da pescatori troppo stanchi dal lavoro per rimetterle meglio o in ordine con le altre.
Qui ad Avola, in Sicilia, vicino la più conosciuta Noto si svolge, come lui stesso ha voluto, direi proprio in pochi metri, la vita lavorativa e insieme sociale, umana e artistica di Salvo.
La vita umana, già, sembra un paradosso come se tutti vivessero come degli umani, in questo mondo sempre più corrotto ed avvilente, sempre più in corsa inutile contro e verso una morte sconosciuta.

“Tira fuori tutta la forza che non sai dite”.

Come un racconto di questa vita giornaliera e nel suo ‘notturno’ solitario si svolgono e si snodano i versi di Salvo (Soleamaro in musica): incontri, sogni, ambizioni (poche se non del comunicare), avvisi ai ‘naviganti’:

“Fingersi un altro
guardando i tuoi occhi nudi
ti penetro di mente libera
di gesta di mani e facce”.

In questa ricorda me stesso e con il medesimo titolo “Maschere”, sarà forse che la Sicilia ci faccia vedere altro ed oltre?
Ma non eccede mai in questo raccontarsi apparente perché, come spesso accade a chi scrive, ciò che attorno a sé vede, o “meglio” vede, l’Autore cerca negli accadimenti degli altri il proprio cammino o indica a chi cerca un possibile percorso.

“Come sono sbadato a volte io che sono così attento
ad ogni mio movimento
a ogni piccola distrazione”.

Ho provato sul palco con lui nel maggio scorso come, leggendo in toni diversi, le sue canzoni divenissero poesie e le poesie canzoni.
Quando le parole sono libere e semplici ma entrano nelle atmosfere, vite, amori, dolori anche degli altri la differenza è minima, raccolta semmai dalla musica che a volte nasconde le parole, tal’altre può opprimerle.
Così nascono i cantautori, definiti qualche volta poeti ma spesso e Salvo lo sa, il poeta ha come una sorta di pudore e spiega, suda, s’affanna cercando l’amore in chi l’ascolta o temendo di esser poco sopportato. Non c’è poeta infatti che non tema di annoiare dopo le prime dieci righe.
Ma se l’autore di versi ha in sé il dono della musicalità e Salvo Campisi lo ha, le parole, molte o poche che siano possono diventare sempre canto, come si definivano i poeti del passato: cantori.

“Buongiorno stellina luce che inebria
il mio oggi ballerino
il mio guardarmi attorno”.

Auguro a questo breve ‘canzoniere’ vivo e vita, opera prima dell’Autore, di essere da stimolo per una prossima raccolta più ampia.

Beppe Costa

PRESENTAZIONE AD AVOLA (SR)








Soleamaro "Ogni volta che vorrai", Libreria Editrice Urso, 2009, pag. 54- Libro +CD € 10.00
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